Il protocollo anti covid agli Europei: dai tamponi ai vaccini

In occasione di Euro 2020, la Uefa ha aggiornato il protocollo anti covid per prevenire quanto più possibile il rischio di nuovi contagi che possano inficiare sulla competizione.

Dopo un anno di pandemia si sono stabilite diverse regole per combattere il coronavirus. Per evitare un contagio multiplo all’interno delle squadre, che vada poi a creare dei problemi all’interno del torneo, la Uefa ha voluto aggiornare il protocollo anti covid in vista degli Europei.

Il protocollo anti covid agli Europei

L’obbiettivo principale è quello di garantire la sicurezza dei protagonisti della competizione, evitare cluster e concludere la manifestazione con meno casi possibili.

Vaccinare

Il primo punto del protocollo è la vaccinazione di tutti i giocatori, gli allenatori e i membri dello staff.

“la vaccinazione è una misura fondamentale nella lotta contro il virus ed è fortemente incoraggiata dalle autorità sanitarie. La Uefa raccomanda pertanto a tutte le squadre di proseguire le opzioni di vaccinazione non appena ragionevolmente disponibili nel rispettivo paese”.

I tamponi

Una volta vaccinati, si continuerà a testare con dei tamponi i giocatori almeno ogni quattro giorni, per evitare qualsiasi tipo di problema. La nazionale italiana, ad esempio, prima della partita contro la Turchia, si sottoporrà due o tre giorni prima a un tampone. I risultati dovranno essere consegnati entro sei ore dall’inizio della competizione. C’è la possibilità che i test vengano interrotti, qualora un significativo numero di membri dello staff venga vaccinato. Ogni squadra sarà obbligata all’interno della bolla, con spostamenti solo tra sede di allenamento e stadio.

I contagi

Nel caso in cui ci dovessero essere dei contagi, i giocatori positivi possono essere sostituiti prima dell’inizio del torneo. Nel malaugurato caso in cui il contagio avvenga dopo l’inizio della competizione, i casi positivi verranno considerati come dei semplici infortunati. Servono almeno 13 giocatori, tra cui un portiere, per poter giocare una partita. Se una squadra non potrà scendere in campo, il match può essere riprogrammato entro 48 ore. Qualora non fosse possibile allora la squadra contagiata perderà a tavolino. Per quanto riguarda gli arbitri, possono essere sostituiti da altri ufficiali di gara, anche della stessa nazionalità delle squadre in campo.

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