Grande vittoria dell’Espanyol contro il Rayo, un successo che profuma di salvezza

L’Espanyol ha ottenuto un’affermazione schiacciante contro il Rayo venerdì, realizzando una delle migliori prestazioni degli ultimi anni. Con un punteggio di 0-4, la squadra ha dominato una delle rivelazioni del torneo, compiendo un passo importante verso una posizione di sicurezza in classifica, allontanandosi così dalla zona retrocessione, con un vantaggio di 5 punti rispetto al baratro.

Il match è stato straordinario, nonostante il team perico abbia sprecato diverse chiare occasioni da gol.

L’eccezionale successo dell’Espanyol si è fondato su una prima frazione di gioco completamente dominata, con 45 minuti di grande intensità che mancavano da tempo. Gli obiettivi di Cabrera e Roberto nei primi quindici minuti hanno fissato il punteggio sul 0-2, ma la squadra avrebbe meritato di segnare ulteriormente.

La terza rete è arrivata solo nella ripresa con un rigore trasformato da Puado, che ha messo al sicuro il risultato e limitato le poche reazioni del Rayo, che non è riuscito a mettere in difficoltà gli avversari. Infine, Pere Milla ha siglato il gol del definitivo 0-4 nel recupero, premiando così un giocatore che ha avuto poco spazio in campo, ma che è fondamentale nel gruppo.

Manolo González ha apportato cambiamenti significativi alla formazione iniziale, includendo Edu Expósito e Antoniu Roca al posto di Král e Jofre, una decisione che si è rivelata vincente viste le prestazioni sopra le righe dei due nuovi titolari nella prima parte. La gara è iniziata con un leggero predominio del Rayo, che cercava di fare valere il fattore campo nonostante una serie di risultati negativi. Tuttavia, è stato Antoniu Roca a far capire subito che l’Espanyol era intenzionato a colpire, con un tiro pericoloso al settimo minuto.

Il sesto gol è arrivato per l’Espanyol al minuto undici, grazie a un’azione rapida e ben orchestrata. Al dodicesimo minuto, un colpo ben assestato ha portato a un grande corner calciato da Edu Expósito, che è stato perfettamente trasformato da Cabrera con un colpo di testa straordinario, sollevandosi al di sopra dei difensori avversari.

Da quel momento in poi, l’Espanyol non ha rallentato la propria corsa e ha raddoppiato le marcature solo quattro minuti dopo. Ciss ha commesso un errore a centrocampo, e Cabrera ha colto l’occasione, servendo Puado. Quest’ultimo ha accelerato come un razzo, consegnando un assist perfetto a Roberto, che ha finalizzato con classe.

Sono stati i momenti più brillanti per l’Espanyol in un lungo periodo. La squadra ha continuato a spingere e Puado ha cercato il terzo gol in due occasioni (al 18’ e al 34’), ma il portiere Batalla ha mostrato grandi riflessi.

Il Rayo Vallecano si è trovato in difficoltà e l’Espanyol ha dominato per diversi minuti, attaccando in modo incisivo sulle fasce e creando gioco tra le linee, guidato dal “mago” Expósito e sostenuto efficacemente da Urko e Pol Lozano. L’undici catalano ha cercato insistentemente il terzo gol, con Lozano (36’) e soprattutto con Romero, che ha avuto una grande opportunità grazie a un altro passaggio sublime di Expósito, ma Batalla ha fatto un grande intervento.

Prima dell’intervallo, il Rayo ha avuto la sua prima vera chance con un tiro di Álvaro García al 41’, che evidenziava quanto fosse stata dura la pressione subita dalla squadra.

L’Espanyol avrebbe meritato di andare negli spogliatoi con un vantaggio ancora maggiore. Roberto ha avuto un’occasione nel recupero, grazie a una meravigliosa azione di Urko e Antoniu Roca. Una prima frazione di gioco straordinaria per i periquitos.

Alla ripresa del match, Íñigo Pérez apportò modifiche, rendendosi conto che il primo tempo era stato dominato dall’Espanyol. Lasciarono il campo Isi e il ‘Pacha’ Espino, e la performance del Rayo migliorò notevolmente.

Già al 48’, Isi ebbe una chiara opportunità con un tiro incrociato, ma la chance più limpida fu quella di De Frutos, il cui potente tentativo fu neutralizzato da una straordinaria parata dell’estremo difensore dell’Espanyol, rimasto piuttosto tranquillo fino a quel momento. Il match cambiò, il Rayo mostrò grande intensità e l’Espanyol si trovò a dover lottare duramente per mantenere un vantaggio così prezioso.

Manolo González fece dei cambi e rinforzò la sua linea difensiva, modificando la disposizione tattica, facendo entrare Calero al posto di un ottimo Antoniu Roca e Král per Pol Lozano. Il Rayo iniziò a pressare da più direzioni. Pedro Díaz, fino a quel momento poco incisivo, sferrò un buon tiro al 58’, mentre Álvaro García costrinse il portiere avversario a un’altra grande parata al minuto 62.

E mentre il Rayo mostrava crescente insistenza, arrivò il colpo di scena. Al 67’, Omar servì Roberto, che entrò in area e fu steso da Pathé Ciss, il quale gli colpì la gamba. Dopo alcuni minuti di attesa, l’arbitro visionò il monitor e concesse un rigore all’Espanyol. Davanti a uno dei migliori portieri della Liga, Puado realizzò il 0-3 dal dischetto. Una situazione sorprendente, considerando le difficoltà che l’Espanyol aveva affrontato con le decisioni arbitrali fino a quel venerdì.

Íñigo Pérez inserì in campo tutta la sua offensiva, con due ex giocatori dell’Espanyol, Embarba e un RDT che stava facendo i suoi primi minuti in Liga. Un ulteriore elemento di interesse per il match dei pericos.

Puado ebbe un’opportunità al 83’, ma il suo tentativo a pallonetto finì oltre la traversa. Continuò a lottare contro un Rayo ormai rassegnato, e Pere Milla realizzò il 0-4 in contropiede, un gol che fu festeggiato con grande entusiasmo da tutto lo staff. Una conclusione perfetta per il trionfo di un eccellente Espanyol.

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