La reazione è un dato di fatto: ha accumulato lo stesso numero di punti nel girone di ritorno rispetto a quelli ottenuti nel girone d’andata

L’Espanyol ha ottenuto, nei dieci incontri disputati nella seconda metà del campionato (in attesa di recuperare la partita contro il Vila-real, che era stata sospesa per allerta meteo), lo stesso numero di punti accumulati nelle 19 partite della prima fase.

Il ritmo di raccolta punti è raddoppiato, passando da 0,84 a 1,6 ogni 90 minuti.

Con 32 punti totalizzati, la squadra perica ha fatto un grande passo verso la salvezza grazie a una vittoria schiacciante a Vallecas (0-4), dimostrando che il miglioramento evidente dalla ripresa del campionato è una realtà concreta.

Alla fine del primo giro, la formazione di Manolo González si trovava in zona retrocessione, con un solo punto di distanza dall’Alavés, che con 17 punti occupava la zona salvezza. In quella prima metà, l’Espanyol aveva ottenuto quattro vittorie, quattro pareggi e subito undici sconfitte, segnando 17 gol (una media di 0,9 a partita) e subendo 31 reti (1,6 a match).

Oggi, il bilancio delle dieci partite della seconda metà è notevolmente migliorato: con lo stesso numero di vittorie (quattro) e pareggi (quattro), le sconfitte sono solo due, i gol segnati ammontano a 14 (media di 1,4) e quelli subiti sono 9 (0,9 a partita).

Questi numeri testimoniano la reazione dell’Espanyol, la cui rosa è consapevole che il traguardo non è ancora raggiunto. Il capitano Javi Puado, in un momento di entusiasmo venerdì, ha ribadito l’importanza di affrontare ogni partita con la mentalità “cholista”, sottolineando che il team deve mantenere questo approccio nei nove incontri rimanenti fino alla conclusione della stagione.

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