La squadra madrilena non riesce a sfruttare il supporto e l’entusiasmo del suo incredibile pubblico

Nonostante la connessione fosse autentica e chiara, non si è realizzato un lieto fine. La straordinaria e appassionata tifoseria txuri urdin ha sostenuto la squadra con energia e passione, iniziando a far sentire il proprio incoraggiamento più di tre ore prima del fischio d’inizio.

Hanno fornito un assist straordinario, ma la squadra di Imanol non è riuscita a trasformarlo in un gol per la vittoria. Il passaggio ricevuto era magnifico, accogliendoli in modo inedito e rendendo onore alla tradizione in ogni dettaglio. Un sostegno continuo in un Anoeta gremito, che ha spinto la squadra e messo pressione sull’avversario e sull’arbitro, cercando di dare una mano.

Una prestazione impeccabile da parte dei txuri urdin.

Entrata record della stagione
L’attesa e l’entusiasmo per la partita erano alle stelle. Pochissimi membri si sono trattenuti a casa, decidendo di non cedere il proprio abbonamento per un evento così speciale. Tutti i biglietti sono andati esauriti, e si sperava di battere il record di presenze. Anche se non è stato così, è stata registrata la miglior affluenza dell’anno. In modo curioso, sono stati superati gli spettatori della precedente sfida contro i merengues di soli tre tifosi. Questa volta c’erano 37.373 persone ad Anoeta, nonostante la giornata lavorativa. Nessuno voleva mancare, e praticamente tutti erano presenti.

Un’accoglienza straordinaria
Il pomeriggio è iniziato ben prima del previsto. I tifosi sono arrivati puntuali e fedeli all’appuntamento fissato dal club. Hanno riempito la zona sud dello stadio per accogliere la squadra, iniziando a cantare e a saltare, colorando Amara e l’intera serata di blu e bianco. Un’entusiastica manifestazione che non si era mai vista prima.

Con un poco de retraso, previsto por todos, el autobús del equipo fue literalmente levantado por la multitud de aficionados que, desde el interior, animaban con fervor, deseando lo mejor para que los jugadores, que parecían estar en shock, recuperaran la motivación y el orgullo. Las imágenes de humo, bengalas, banderas y bufandas eran espectaculares, creando un ambiente electrizante que conducía al estadio hacia la victoria. “Mostrad los dientes ante ellos”, proclamaba una pancarta, instando a los seguidores a darlo todo contra el Real Madrid desde el primer momento. La velada lo merecía.

Del entusiasmo a la frustración
La acogida en el estadio, a pesar del humo que penetró desde el exterior, fue igualmente impresionante. Los aficionados contribuían a generar presión y celebraban cada saque de banda. Sin embargo, la transición de la ilusión a la ira fue rápida tras el gol de Endrick y, sobre todo, por las decisiones del árbitro Sánchez Martínez, que generaron descontento en las gradas. Las protestas fueron constantes y justificadas. El árbitro detuvo el partido debido a los cánticos de “Asencio muérete” y advirtió a los entrenadores que, si esto continuaba, el juego se detendría. Además, se registró un momento inaceptable, que se volvió viral en las redes, donde un aficionado realizó un gesto ofensivo hacia Vinicius. Un comportamiento inaceptable en medio de la celebración de todos los demás.

Tuttavia, i tifosi, che si sono dimostrati esemplari nella loro grande maggioranza e quasi unanimità, hanno svolto il loro compito e continuano a credere nonostante le difficoltà. Al termine della partita, hanno salutato la loro squadra con un deciso “si può fare”, sognando una possibile rimonta. Il sogno è ancora vivo, come recitava il grande striscione svelato all’inizio della gara: “Ametsak bizirik dirau”. Ora c’è il ritorno, ma sarà necessario segnare senza aiuti esterni.

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