Il giudice ha approvato le misure cautelari richieste da Del Nido, permettendogli di partecipare al voto nella riunione

Il tribunale commerciale numero 2 ha accolto parzialmente le misure cautelari richieste da José María del Nido Benavente, garantendo così che non gli sarà negato il diritto di voto nell’imminente Assemblea Generale Straordinaria degli Azionisti, in programma giovedì 27 marzo.

L’unico requisito posto dal giudice è che il controllo sul pacchetto azionario non superi il 25% del capitale sociale, sommando le azioni di sua proprietà e quelle rappresentate. In caso contrario, necessari saranno i permessi dal Consiglio Superiore dello Sport (CSD).

Del Nido Benavente, intenzionato a conquistare un seggio nel consiglio a scapito del figlio e dei suoi partner, detiene poco più del 24% delle azioni. Tuttavia, il fattore decisivo sarà rappresentato da un gruppo americano, che ha acquisito circa il 12% delle azioni e, dopo aver partecipato a diverse assemblee quest’ultimo anno insieme all’ex presidente, potrebbe aver cambiato posizione, soprattutto riguardo all’assicurazione che ha preso in gestione i titoli in seguito agli sequestri legati alla società 777 Partners. Nell’ultima assemblea, tenutasi il 10 gennaio, il gruppo, rappresentato dall’avvocato Juan de Dios Crespo, si è astenuto dal voto. Resta da vedere quale strategia adotterà in futuro, poiché la sua decisione potrebbe influenzare il risultato a favore di Del Nido Benavente, con cui la proprietà ha firmato un accordo che prevede penalità in caso di inadempienza, oppure a favore del figlio e del gruppo composto da Castro e dalle famiglie Carrión, Alés e Guijarro. La competizione per il controllo del Sevilla si intensifica, mentre il giudice ha riconosciuto che a Del Nido è stato sistematicamente negato il diritto di votare nelle assemblee.

Il ritorno di Alize Cornet: una nuova sfida nel tennis femminile

Il miglior portiere della LaLiga non ha limiti: “Ho ancora margini di miglioramento”