La squadra del Real conta su 41 calciatori per il primo estivo di Bretos, il quale deve organizzare il tutto senza avere un allenatore ufficialmente designato

La Real Sociedad ha tenido una temporada desafiante, y aún le quedan 11 partidos por jugar, que podrían convertirse en 12 si logran vencer al Real Madrid la próxima semana. El desenlace de esta fase final será crucial para definir la plantilla del próximo año, un proceso que se extenderá hasta bien entrado agosto, bajo la dirección de Erik Bretos, quien asumirá el mando deportivo.

Ciertamente, hay incertidumbre en torno a quién será el responsable del equipo, lo que complica la toma de decisiones en varias áreas clave. Sin embargo, la afición y la entidad ya son conscientes de que hay un “overbooking” evidente en el vestuario, con múltiples contratos activos, muchos de ellos con duración media o larga.

Si excluimos a Nayef Aguerd, actualmente cedido, y a Arana, portero del Sanse cuya situación contractual es incierta, el número de futbolistas disponibles para la primera plantilla asciende a 41. Esto incluye a los que se quedan, los que regresan de cesiones y otros que han estado involucrados con el primer equipo.

Es un rompecabezas que necesita solución inmediata, ya que hay jóvenes con gran potencial que podrían estar listos para dar el salto al Sanse, además de jugadores destacados que no están en su mejor forma. Tampoco se han considerado aún las nuevas incorporaciones, que suelen promediar alrededor de cuatro por temporada. Una de las principales necesidades podría ser reforzar la defensa, especialmente si el nuevo entrenador opta por no confiar en los reemplazos una vez que Aguerd se marche.

Negli ultimi mesi, il club txuri urdin ha continuato a firmare contratti e annunciare rinnovi. La maggior parte di queste operazioni ha coinvolto giovani talenti, come Balda, Beitia, Turrientes e Mikel Rodríguez, e anche il rinnovo di Traoré dopo il suo infortunio. Alcuni dei giovani prospetti hanno ancora tempo e spazio per rimanere nel Sanse, mentre altri potrebbero non avere questa opportunità. Erik Bretos dovrà sviluppare un piano che poi dovrà confrontare con l’allenatore scelto.

Tornano dalla cessione giocatori in situazioni molto diverse. Tra le scommesse più promettenti della cantera c’è Karrikaburu, che pur essendo una riserva al Racing sta migliorando le proprie prestazioni. Inoltre, c’è Sadiq, il trasferimento più oneroso della storia del club, per il quale sarà necessario prestare particolare attenzione per evitare perdite finanziarie significative. Gorrotxategi, un giovane ben preparato, rappresenta un’altra risorsa. Il futuro di alcuni, come Carlos Fernández, sembra lontano dal club, mentre Urko e lo stesso Gorrotxa potrebbero dover aspettare per capire se avranno un ruolo, soprattutto in relazione a eventuali partenze significative. La permanenza o meno di giocatori chiave come Kubo o Zubimendi influenzerà la pianificazione futura, ma per avere certezza bisognerà pazientare.

Ci sono sei attaccanti, di cui tre hanno avuto un costo superiore ai 50 milioni (Sadiq, Carlos e Óskarsson), mentre gli altri tre sono talenti emersi da Zubieta (Karrikaburu, Mariezkurrena e Oyarzabal), con uno di loro che è un simbolo per la squadra. Il capitano è una certezza, anche se potrebbe esserci una strategia diversa. Sugli esterni (Barrenetxea, Becker, Sergio Gómez e Kubo) ci sono incertezze legate al rendimento, ma non alla loro quantità, e i giovani Díaz e Marchal si stanno avvicinando alla prima squadra, mentre Dadie ha meno possibilità, poiché non gioca a Miranda.

A centrocampo ci sono molte decisioni da prendere, con quattro giocatori in lizza per ogni posizione e incertezze su chi sostituirà Zubimendi (Urko, Gorrotxategi, Turrientes o addirittura Lebarbier). Ci sono anche domande sulla formulazione degli interni, che presentano profili sia distintivi che simili, con diversi elementi che hanno rinnovato il contratto negli ultimi mesi (Marín, Turrientes, Olasagasti). Ci sono giovani con potenziale (Goti o Mikel Rodríguez) e anche alcune ottime nuove acquisizioni (Zakharyan, Brais e Sucic). È fondamentale stabilire le modalità e gli obiettivi, ma è altrettanto necessario considerare cosa si intende fare con chi non sarà coinvolto questa volta.

Un’altra questione importante, oltre al ruolo del difensore centrale, riguarda il terzino destro. C’è il contratto di Odriozola, l’opzione Aritz, le giovani promesse Aramburu e Rupérez e il contributo di Traoré. Ci sono molte scelte da fare e il tempo non è dalla parte di Bretos.

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