Mercoledì si è svolto un incontro alla Città del Calcio di Las Rozas tra i rappresentanti di LaLiga e il corpo arbitrale, con l’obiettivo di discutere le modifiche pianificate per il prossimo campionato 2025/26. Diversamente dall’incontro del 12 marzo scorso, questa volta le discussioni sono avvenute in forma individuale.
LaLiga era rappresentata da membri di Sevilla, Betis, Albacete e Granada, con anche inviti estesi a Racing de Santander e Real Madrid. Dall’altra parte, il corpo arbitrale era presente con il presidente Luis Medina Cantalejo e quattro arbitri che avevano partecipato alla riunione precedente: Hernández Hernández, González Fuertes, Sánchez Martínez e Del Cerro Grande, il quale si occupa del VAR.
Sebbene ci sia ancora molto da esplorare, sono stati già discussi vari aspetti che dovranno essere formalizzati in futuri verbali per essere attivi dalla stagione 2025/26. Tra le proposte, vi è la possibilità che i club possano partecipare in modo rotatorio ai seminari settimanali in cui gli arbitri analizzano le decisioni prese durante le partite. Questi seminari si svolgono di solito il venerdì, prima della prossima giornata di campionato. Inoltre, si sta progettando un programma formativo per i dirigenti dei club e incontri con i capitani delle squadre. Queste misure di trasparenza sono state suggerite dal CTA, per garantire chiarezza nelle decisioni. LaLiga ha anche discusso l’implementazione di un sistema di monitoraggio tecnologico per l’operato arbitrale, utilizzando il software Mediacoach già impiegato da LaLiga, ma sempre sotto la supervisione dei rappresentanti del corpo arbitrale. Un’altra proposta di LaLiga è stata quella di rimuovere le limitazioni territoriali, consentendo agli arbitri di dirigere le partite delle squadre della loro stessa Comunità Autonoma.
Sono state avanzate proposte per eliminare i limiti di età per gli arbitri, qualcosa che attualmente non è più ufficialmente in vigore. La mancanza di contratti stagionali per gli arbitri non impedisce, tuttavia, che l’intenzione storica dell’organismo arbitrale sia quella di non aumentare l’età degli arbitri, in quanto ciò limiterebbe l’ingresso di nuovi giovani talenti. La questione del futuro del modello arbitrale rimane opaca, e si fa notare che un cambiamento normativo è indispensabile. LaLiga ha espresso il proprio sostegno per il sistema attualmente in uso nella Premier League. Tuttavia, il Real Madrid ha idee più audaci. Propone l’istituzione di una società commerciale totalmente autonoma, con un CEO scelto per la posizione, dal quale dipenderebbe questa nuova struttura. Tale proposta è ancora in fase di valutazione e richiederà ulteriori approfondimenti.