La regolamentazione conferma che non c’è stata alcuna irregolarità nell’allineamento di Iñigo Martínez

Secondo quanto emerso da fonti consultate da MD, la normativa vigente consente a Iñigo Martínez, difensore del FC Barcelona, di partecipare alla partita di giovedì, nonostante il ricorso di Osasuna che si basa su un presunto rispetto mancante dell’articolo 5 dell’appendice al Regolamento FIFA riguardante il trasferimento dei calciatori.

Questo articolo specifica, in merito alle cessioni dei giocatori alle rispettive nazionali, che “un giocatore convocato dalla propria associazione per una selezione nazionale non ha il diritto, a meno che la propria associazione non decida diversamente, di scendere in campo per il club di appartenenza durante il periodo della sua liberazione, secondo quanto previsto in questo annesso, più un ulteriore periodo di cinque giorni”.

Tuttavia, il punto cruciale risiede nelle precisazioni fornite dalla FIFA riguardo a tale articolo, partendo dal presupposto che “se un giocatore è convocato in modo appropriato dalla propria associazione… il giocatore non può rifiutarsi di rappresentare la propria nazionale”. Inoltre, è importante sottolineare il secondo punto della spiegazione, che chiarisce che “conseguentemente, un giocatore non è idoneo a giocare per il proprio club durante il periodo di liberazione in cui normalmente sarebbe stato con la nazionale, indipendentemente dal fatto che il club lo rilasci o che il giocatore decida di rifiutare la convocazione. In tal caso, a meno che il rifiuto di liberare il giocatore sia giustificato da un infortunio secondo quanto stabilito dall’articolo 4 dell’Appendice 1, la restrizione per giocare si prolungherà di cinque giorni dopo la conclusione di tale periodo.” Ciò significa che solo nel caso in cui un club non ceda il calciatore oppure il giocatore decida di non partecipare, la restrizione di non poter scendere in campo con la propria squadra durante il periodo della nazionale si estende fino a cinque giorni dopo la fine della finestra di convocazione.

Se Iñigo Martínez è infortunato, non si applica la limitazione riguardante la sua convocazione. Il calciatore del Barça ha ricevuto l’autorizzazione dalla RFEF quando è stato escluso dal ritiro lunedì mattina, 17 marzo, e in quel momento è stato contattato Dean Huijsen.

Di conseguenza, in occasione della partita tra Barça e Osasuna, Iñigo rispettava i requisiti per essere schierato in base all’articolo 248 del Regolamento Generale della RFEF.

Il Comitato di Disciplina è in grado di richiedere documentazione.

In questa fase, il Comitato di Disciplina potrebbe emettere una decisione il mercoledì successivo. Tuttavia, dato il contesto esposto, è probabile che venga chiesto al FC Barcelona di presentare le proprie osservazioni e di ottenere informazioni dalla Real Federazione Spagnola di Calcio (RFEF).

Come riportato venerdì scorso su MD, la RFEF ha dato luce verde sia al club che all’atleta. Seguendo il consueto periodo di tre giorni per la presentazione delle osservazioni, la decisione finale sul provvedimento disciplinare non sarà nota prima di fine settimana prossima o fino all’incontro fissato per il 9 aprile. Alla luce di quanto detto, appare difficile pensare a una possibile inammissibilità della sua convocazione e alla conseguente penalizzazione di tre punti per la formazione blaugrana.

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