Giocare contro il Barça rappresenta un ulteriore riconoscimento per Bartra

Marc Bartra, all’età di 34 anni, sta vivendo un periodo molto positivo nella sua carriera sportiva. Sabato giocherà la sua partita professionistica numero 450 e la 175esima con il Real Betis, che sarà anche il 25esimo incontro di questa stagione.

Questo gli garantirà un rinnovo automatico del contratto con il club andaluso, di cui è uno dei capitani e un punto di riferimento nello spogliatoio.

Attualmente, Bartra ha totalizzato più presenze con il Betis (174) rispetto a qualsiasi altra squadra nella sua carriera, avendo militato in passato con il FC Barcelona per 103 incontri, 81 con la squadra B, 51 con il Borussia Dortmund e 40 con il Trabzonspor, da cui se n’è andato nel 2022 a causa di problemi di fair play finanziario.

È ritornato nella squadra spagnola un anno dopo, firmando un contratto di un anno più un’opzione per un ulteriore anno che scadrà nel giugno 2025.

La stagione 2023/24 è stata particolarmente difficile per Bartra, poiché il 1° ottobre 2023 ha subito un grave infortunio durante una partita contro il Valencia e ha dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico al tendine d’Achille, il che gli ha impedito di scendere in campo fino all’inizio della corrente stagione. Nella scorsa stagione, è riuscito a giocare solo tre volte. Nonostante queste difficoltà, il Betis ha rispettato l’impegno di mantenere il suo contratto per un anno in più, con la possibilità di estenderlo ulteriormente se dovesse scendere in campo almeno 25 volte nella stagione 2024/25, un obiettivo che potrebbe raggiungere già sabato in occasione della sfida contro il FC Barcelona. Bartra, dopo aver affrontato un infortunio muscolare che lo ha tenuto lontano dai campi per circa un mese e mezzo, sta dimostrando di essere in grande forma.

Recentemente, un giocatore è stato costretto a ritirarsi per un mese, non avendo partecipato alla partita del 18 gennaio contro l’Alavés, in cui la sua squadra, il Betis, ha subito una sconfitta pesante (1-3), toccando il fondo in classifica al dodicesimo posto, sorpassato persino dal Sevilla FC, cosa che non accadeva da 105 partite. La sua riemersione è avvenuta con la vittoria per 0-3 contro il Gent il 13 febbraio, da lì ha preso il via una straordinaria striscia di sei successi consecutivi in campionato, dove in cinque occasioni ha giocato titolare. Inoltre, la squadra ha raggiunto i quarti di finale della Conference battendo il Vitoria di Guimarães, con lui sempre in campo dal primo minuto. Il giocatore ha dato prova di grande valore nella vittoria del 1 marzo contro il Real Madrid (2-1) e ha mostrato prestazioni eccellenti in questa fase trionfale del Real Betis, la migliore della sua storia nella massima serie. Questo ha spinto la dirigenza a considerare la possibilità di prolungargli il contratto per un altro anno alla fine della stagione, così da mantenerlo legato al club almeno fino a giugno 2027, anche se ci sono ancora dettagli da definire.

Per il calciatore, il Betis rappresenta “la combinazione ideale della mia carriera, nonostante abbia giocato in club con tifoserie appassionate; qui mi sono sentito a casa fin dal primo giorno. Qui sono nati i miei figli e ho ricevuto tanto affetto. Questo amore è stato presente in ogni passo che abbiamo compiuto insieme”. Inoltre, ha sottolineato: “Il Betis è molto di più che una realtà sportiva. Rappresenta qualcosa che va oltre il calcio. Ogni volta che esco, non solo a Sevilla ma anche in tutta Europa, vedo maglie in posti inaspettati. Questo mi emoziona profondamente e fa sempre la differenza”.

Osservare la gioia sui volti dei bambini e l’emozione che provano è ciò che conta di più per me. “È molto più di qualsiasi altra cosa”, ha affermato Bartra, sottolineando l’importanza profonda che il Real Betis ha avuto nella sua vita.

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