L’Atlético de Madrid ha voltato pagina riguardo gli eventi recenti in Champions League e in Coppa del Re. Diego Pablo Simeone ha affermato: “Non ho voglia di discutere ciò che è accaduto in precedenza, non c’è nulla da trarre.” Questo è ciò che il tecnico argentino ha dichiarato prima dell’incontro con il Siviglia allo stadio Sánchez Pizjuán.
Simeone si concentra sul presente, che consiste nel finale di LaLiga, per assicurarsi ancora una volta un posto in Champions League. Sebbene matematicamente non sia impossibile, l’Atlético ha poche chance di competere per il titolo. Sarà determinato a combattere fino alla fine, ma le sue ambizioni si orientano verso il raggiungimento della qualificazione in Champions, idealmente come terzo o, se possibile, secondo, e in vista del Mondiale per Club che si svolgerà alla fine della stagione.
Fino ad allora, la pressione è dettata dalla Liga, con l’obiettivo di ritrovare la forma migliore. “Il Siviglia sta giocando bene, anche se i risultati non sempre riflettono il livello di performance. Quando andiamo in quei campi, sono sempre sfide dure, dove il pubblico supporta i padroni di casa. Entrambe le squadre hanno necessità urgenti e siamo in attesa di vedere chi riesce a gestire meglio la tensione di questo momento”, ha sottolineato il Cholo. È evidente che entrambe le formazioni stanno cercando di evitare una serie di risultati negativi che potrebbe rivelarsi storica. Il Siviglia ha perso le ultime due partite in Liga e, in caso di ulteriore sconfitta, stabilirebbe il record della sua striscia più lunga di sconfitte in questa stagione. D’altra parte, l’Atlético de Madrid non ha ottenuto successi nelle ultime tre gare di Liga (con un pareggio e due sconfitte), segnando la sua peggior serie senza vittorie da novembre 2022. Inoltre, la squadra di Simeone deve superare la percezione di non essere affidabile in trasferta.
Nella Liga, il club guidato da Simeone ha ottenuto solo una vittoria nelle ultime quattro trasferte, superando il Valencia ma subendo sconfitte inaspettate contro Leganés e Getafe, senza dimenticare il recente pareggio con l’Espanyol. L’allenatore deve fare i conti con quattro assenze: Giménez e Correa sono squalificati, mentre De Paul e Lino sono infortunati. Sarà necessario ristrutturare la mediana, con Koke che potrebbe fare il suo rientro dopo l’infortunio. Ci sono alternative come Llorente e Gallagher, e sulla fascia il ruolo potrebbe essere coperto da Marcos o Molina. Oltre a ciò, la formazione titolare resta un mistero poiché Simeone non ha provato soluzioni nei giorni precedenti alla gara. Di fronte a loro, il Sevilla, posizionato nella parte centrale della classifica, si trova in una situazione di lieve preoccupazione dopo aver subito due sconfitte consecutive: una contro l’Athletic Club (0-1) nell’ultima partita casalinga e l’altra più dolorosa, avvenuta domenica scorsa al Benito Villamarín (2-1) contro il Betis. L’allenatore, originario di Barcellona, recupera due giocatori di centrocampo, il svizzero Djibril Sow e il francese Lucien Agoumé, mentre la certezza è l’assenza del difensore francese Nianzou, infortunato.