Pedro Díaz ha trascorso un periodo di lavoro silenzioso, ma la vera opportunità si è presentata venerdì 7 febbraio, intorno alle 21:22, in una fredda notte a Vallecas. Sebbene un K.O. subito da Unai López al minuto 22 della partita contro il Real Valladolid gli abbia aperto le porte alla continuità tanto cercata, ha saputo sfruttare questa chance al massimo.
Fino a quel momento, il suo ruolo nella squadra de La Franja era stato piuttosto ambiguo. La scelta di Vallecas risaliva all’estate precedente e il suo allenatore navarrese era stato determinante nella decisione. Durante una conversazione telefonica, non si era parlato di ruoli, ma di concetti, il che ha convinto Pedro a scegliere il Rayo Vallecano dopo essere rimasto svincolato a causa della chiusura del suo precedente club, il Girondins de Bordeaux, che lo aveva accolto in passato.
Tra le offerte ricevute, vi era anche quella del suo avversario di quella sera, l’Espanyol.
In una delle tipiche ingarbugliate situazioni che il calcio può presentare, quell’estate del 2023, Pedro Díaz non è andato all’Espanyol perché il Sporting, che aveva un’opzione per il suo acquisto legata al trasferimento di Víctor Campuzano, ha deciso di non attuarla e ha ceduto il giocatore al Girondins per 2,2 milioni di euro. Tale somma è finita quasi completamente nelle casse dell’Espanyol come risarcimento, poiché il club perico ha agito legalmente per contestare la violazione contrattuale. Insomma, un intrigo di mercato.
Da Molinón a La Albufera.
La storia di Pedro ha radici più profonde di quanto si possa immaginare. Cresciuto nella città di Gijón, il giovane, che si discosta dal consueto stereotipo del calciatore di alto livello, cerca di farsi strada nel mondo del calcio. A soli 15 anni entra nella rinomata Scuola di Mareo, dopo aver brillato nelle giovanili dell’Astur, e ben presto fa il suo esordio con la squadra professionistica sotto la guida di Paco Herrera, un osservatore di talenti di spicco. Questo avviene il 6 settembre 2017 durante una partita di Coppa del Re contro il Reus.
Paco Herrera non è nuovo nel trovare future stelle, avendo scoperto giocatori come Jude Bellingham al Birmingham City e Iago Aspas al Celta. Sotto la sua ala, Pedro si fa notare come un elegante centrocampista, capace di coprire ampie zone del campo, ispirandosi a un grande come Thiago Alcántara.
Nel 2023, Pedro decide di trasferirsi al Girondins de Bordeaux. Lì accumula 41 presenze in Ligue 2, segnando 7 reti e fornendo 4 assist, ma il suo periodo nella squadra francese termina in modo brusco a causa di gravi problemi finanziari del club, che retrocede prima in Terza Divisione e poi in Quarta. Ciò gli consente di svincolarsi e di firmare con il Rayo Vallecano.
Da quel momento, la sua carriera rinasce, facendolo diventare una delle rivelazioni di LaLiga. Ha trovato il fondo della rete in tre partite consecutive, con un gol particolarmente memorabile al Bernabéu. Per onorare una promessa fatta ai genitori, ha acquistato loro un’auto se fosse riuscito a segnare in quel famoso stadio, e così è stato: ha segnato, e con un gol da urlo.
Di conseguenza, sembra chiaro che il suo nome continuerà a essere prominente in questa stagione, principalmente grazie alla sua abilità calcistica. È un giovane come tanti, residente vicino al parco del Retiro a Madrid, e ogni tanto ama esplorare la sua passione per la cultura: suona il pianoforte e assiste a rappresentazioni all’opera. Infatti, esistono calciatori che, per fortuna, non sono privi di emozioni, ma sono esseri umani.