Il Girona ha subito un’altra sconfitta inaspettata tra le mura amiche contro l’Alavés. Il gol di Carlos Vicente ha rappresentato un importante traguardo per i baschi, che così si allontanano dalla zona retrocessione. Nel frattempo, i catalani restano a secco di vittorie da ben undici partite nel campionato e iniziano a trovarsi in una posizione preoccupante vicino ai posti per il declino.
Il messaggio “LaLiga è incandescente” era visibile nelle fasi preliminari, ma non è stato proprio a Montilivi che si è avuto il miglior riscontro. La partita si è rivelata insipida, priva di vivacità e incline alla noia, con due formazioni che hanno offerto un gioco poco esaltante in attacco, soprattutto nei primi 45 minuti.
Qualsiasi tifoso avrebbe potuto tranquillamente saltare il riposino post-pranzo uscendo dallo stadio ‘gironí’. In caso qualcuno avesse chiuso gli occhi, non ci sarebbe stata molta ragione di preoccuparsi. Non si è perso nulla di rilevante. La ricerca di entrambe le squadre di conquistare punti ha ceduto il passo alla paura di commettere errori e alla necessità di chiudere gli spazi, piuttosto che a tentativi di attacco incisivi. Anche gli uomini di Coudet non hanno tardato a mostrare le loro intenzioni, interrompendo il gioco quando necessario per evitare che il rivale potesse infrangere le linee difensive o intraprendere contropiedi. Questa strategia ha funzionato bene contro un arbitro Muñiz Ruiz che ha lasciato correre il gioco, infliggendo pochissime ammonizioni fino quasi all’inizio del secondo tempo. I ‘gironins’ sono l’immagine di quanto avvenuto negli ultimi mesi: solidi nella fase di possesso palla, ma carenti nell’avanzare. La squadra di Míchel ha faticato a trovare il modo di sorprendere il Glorioso e solo Danjuma ha creato una situazione pericolosa nei pressi della porta di Sivera. Infatti, la migliore occasione è stata per gli ospiti, con un tiro di Kike García che è risultato troppo centrale, impedendo di causare seri pericoli. L’attaccante ha cercato di essere un punto di riferimento costante insieme a Carlos Vicente, suo compagno più affiatato sulla destra.
Dalla metà della partita, l’incontro ha preso una piega interessante, con situazioni che hanno nuovamente ingannato. Due azioni significative hanno portato a tentativi di tiro da parte di Van de Beek e Asprilla per il Girona, ma fu Carlos Vicente a dare una vera lezione di freddezza sotto porta, sbloccando il punteggio. In un contropiede che sembrava innocuo, Guridi ha estorto il massimo da un passaggio, permettendo all’esterno dell’Alavés di segnare con precisione, deprimendo completamente gli animi al Montilivi (61’). Una nube pesante si stava formando sopra il cielo “bianco e rosso”. Con entrambe le squadre in cerca di azione, il Girona ha cercato di fare di più rispetto agli avversari, una reazione comprensibile data la situazione. La resistenza dei visitatori è stata ammirevole, anche se la stanchezza cominciava a farsi sentire. Nel frattempo, Danjuma ha sciupato l’occasione più clamorosa della gara, non riuscendo a colpire correttamente un passaggio perfetto di Portu. Per loro, nulla è andato come sperato. La risposta è arrivata da Mouriño tramite un colpo di testa potente su calcio d’angolo. Non è accaduto molto altro nei quattro minuti di recupero. Il Girona ha subito una nuova sconfitta davanti ai propri tifosi, mentre l’Alavés ha assaporato tre punti guadagnati con impegno. Grande delusione per la squadra di casa, dopo un’altra partita senza vittoria, con sensazioni molto negative.